17/12/2010

Mostaccioli di Natale con mandorle e cioccolato caffarel

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Vi ricordate di questa iniziativa? Bene, io con il pregiatissimo  cioccolato "Caffarel", ho preparato i "mostaccioli" tipici dolci natalizi della tradizione Sangiovannese, naturalmente ricetta di Simona.

Continua...

19/12/2009

Cannella

cannella.jpgRimasta per secoli il segreto degli abitanti di Ceylon, che erano gli unici a conoscere l'aroma ricavato dalla corteccia  dell'albero della cannella (che al sole di accartoccia come pergamena), fu scoperta infine dagli olandesi e così giunse sulle nostre tavole.
La qualità più pregiata è quella proveniente dal Ceylon; meno delicata e aromatica è quella cinese (cassia). Altri tipi, come per esempio la cannella del Malabar, sono ancor meno apprezzati.

 

 

Foto presa dal web

22/12/2008

Gingerbread ricetta di Fausta

1 cucchiaino da caffè di cannella in polvere;
1 cucchiaino da caffè di zenzero in polvere;
1/2 cucchiaino da caffè di chiodi di garofano in polvere;
1/4 cucchiaino da caffè di noce moscata in polvere;
1 cucchiaino da caffè di cacao amaro;
100 gr miele;
1 pizzico di sale;
punta di un cucchiaino di bicarbonato;
1/2 bustina di lievito;
100 gr burro;
350 gr farina;
150 gr zucchero;
2 uova + un tuorlo;

Impastare tutti gli ingredienti (eccetto il tuorlo) sulla spianatoia fino ad ottenere un impasto liscio.

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Avvolgere l’impasto nella pellicola trasparente e farlo riposare in frigo per almeno 1h. Trascorso il tempo necessario, stendere l’impasto con un mattarello fino ad ottenere una sfoglia dello spessore di 5 mm; ricavare delle sagome natalizie e spennellare con il tuorlo.
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Decorare a piacimento e cuocere in una teglia foderata con carta forno per circa 10-15 minuti a 170°.
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12/12/2008

Cannaricoli

Ieri sera rientrando a casa per le strade si sentiva il tipico odore che pervade le strade in questo periodo...l'odore del fritto.

A Natale non c'è una sola famiglia che non si cimenta nella preparazione dei dolcetti tipici: cannaricoli o turdilli, scalilli, vissinelli oltre alla giugiulena o torrone di semi di sesamo.

Mia madre ha sempre tenuto moltissimo alle tradizioni e le ha tramandate anche a noi figlie...

La ricetta di oggi è stata preparata da lei...

La mia mamma per me non è una "mamma", ma la mia amica, la mia migliore confidente, complice...insomma lei è unica!

1 mestolo di olio evo
1 mestolo di moscato
mezzo mestolo di zucchero
2 cucchiai di anice
2 cucchiai di spremuta d'arancia
1/2 bustina di lievito per dolci
4 tuorli
farina q.b. (circa 600/700 gr)

Miele per la confettura

Scaldare a bagnomaria l'olio, il moscato, l'anice  il succo d'arancia e lasciar raffreddare. Intanto sbattere leggermente i tuorli con lo zucchero e aggiungere il composto liquido. Amalgamare per bene.

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Prendere circa 700 gr. di farina,(non c'è una dose precisa in quanto dovete vedere voi stesse quanta farina il composto riceve per ottenere un impasto morbido) formare la fontana e aggiungere man mano il composto  di uova.
Prendere piccoli pezzi di impasto, stendere ricavare tanti grossi gnocchi e  cavare sopra un cestino di vimini.
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Friggere in abbondante olio bollente
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Scaldare il miele e passare pochi per volta i cannaricoli...
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16/11/2008

Pitta 'mpigliata

La pitta 'mpigliata  in origine era una focaccia decorata che veniva offerta durante le feste e i rituali che si celebravano nei templi. 
Successivamente divenne un dolce nuziale e ancora oggi alcuni pranzi di matrimonio terminano con la Pitta, anche se ormai è diventato d’uso consumarla durante le feste di Natale. Legata in particolar modo al territorio di Cosenza  e soprattutto la zona di S.Giovanni in Fiore. 
Il termine ’mpigliata deriverebbe dalla fase di preparazione del dolce in cui la sua sfoglia è arrotolata e racchiusa in se stessa.

 

Per la sfoglia:

1 kg. di farina
1 bicchiere (da vino)  di zucchero
1 bicchiere di acqua
1 bicchiere di olio EVO
1 bicchiere di succo d’arancia
2 pizzichi di cannella
2 pizzichi di chiodi garofano
2 uova intere
½ bustina di lievito per dolci
½ bicchiere di liquori assortiti (anice, maraschino, strega)

Per il ripieno:

1 kg. di noci
1 kg. una sultanina
½ bicchiere di liquori assortiti (anice, maraschino, strega)
1 pizzico di cannella
1 pizzico di garofano
1 bicchiere di zucchero
1  bicchiere di succo d’arancia
Olio + zucchero semolato

Qualche giorno prima lavare e lasciare asciugare l’uva sultanina.Dentro una ciotola sistemare le noci spezzettate, l’uva sultanina, il bicchiere di zucchero, il liquore,  la cannella, i chiodi di garofano in polvere, mescolare per bene e lasciar riposare tutta la notte.

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Far scaldare leggermente l’olio, il liquore, il succo d’arancia, l’acqua,  la cannella e chiodi di garofano in polvere e lo zucchero.

Sulla spianatoia formare la farina a fontana, rompere le uova e aggiungere man mano il composto liquido.

 

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L’impasto risulterà abbastanza morbido ed elastico.

Stendere la sfoglia in un rettangolo abbastanza sottile. Aggiungere due cucchiai di olio e stendere per bene su tutta la sfoglia.
Cospargere sulla sfoglia anche due cucchiai di zucchero semolato.
Sistemare metà composto di noci preparato la sera precedente.Stendere una piccola quantità di impasto e formare una sfoglia rotonda che dovrà servire da base per sistemare le roselline. Prendere una teglia e foderare di carta forno.
Adagiare sopra la sfoglia tonda.Tagliare tante strisce della larghezza di circa 4 cm e ripiegare su stesse.

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Rotolare,  formare tante rose e sistemare una vicina all’altra.

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Cuocere in forno preriscaldato alla temperatura di 160/170° per un’ora o anche più.

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10/11/2008

Mostaccioli

Il miele di fichi viene chiamato impropriamente così in quanto non ha nulla a che vedere con le api.

Richiede una lunga lavorazione e si ottiene  facendo bollire i fichi in un pochino d'acqua fino ad ottenere una densità molto simile a quella del miele.
Nella tradizione gastronomica calabrese, il miele di fichi viene usato soprattutto in pasticceria e per la produzione  dei mostaccioli, mandorlate, cartellate. Ottimo accompagnato ai formaggi...

 

500 gr. di miele di fichi

600 gr. di farina 00

400 gr. di noci

1 bustina di lievito per dolci

Amalgamare il miele di fichi e la farina

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unire il lievito e poi le noci spezzettate.

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Versare il composto sulla spianatoia, formare dei filoni e tagliare in modo obliquo.
Sistemare sulla carta forno e cuocere a 150/160° per circa 15 minuti...
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22/12/2007

Panettone milanese

INGREDIENTI:

700 gr manitoba
250 gr zucchero
250 gr burro
40 gr lievito birra
6 tuorli
10 gr sale
200 gr uvetta
40 gr arancia candita
30 gr cedro candito
buccia di un limone grattuggiato
acqua tiepida



Sbriciolare il lievito e impastarlo con un pò di farina e acqua tiepida facendone un panetto bello sodo. fare un taglio a croce in cima e lasciarlo lievitare coperto da un panno per 15 minuti.

Prendere il panetto lievitato e con metà della farina rimasta e un po di acqua tiepida fare un secondo panetto impastando energicamente rimettere nuovamente a lievitare,

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quando sarà raddoppiato il volume riprendere il composto, metterlo in una grande terrina unendo la restante farina, 250 gr di burro appena sciolto, i tuorli sbattuti con lo zucchero,la scorza del limone e una presa di sale.
Impastare, aggiungere ancora un pò d'acqua tiepida, lavorare bene la pasta fino ad ottenere un impasto soffice e lucido, aggiungere i canditi e l'uvetta infarinata.

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il mio è diventato così.. con un po di fatica perche e' molto molto morbido per cui bisogna lavorarlo molto per farlo diventare piu sodo

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Prendere uno stampo da panettone (io ho usato quello da kg) mettere il composto all'interno



e lasciarlo lievitare (io l'ho lasciato tutta la notte)

Accendere il forno a 220 gradi, fare un taglio a croce sulla superficie, mettere un po di burro sopra

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Cuocere per 10 minuti a 220 gradi, poi per altri 50 minuti circa abbassando leggermente la temperatura

qui tagliato

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e qui la fetta.... 

 



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05/12/2007

Scalilli

 

Altro dolce tipico delle feste di Natale...

1 kg. farna;
6 uova intere;
4 tuorli;
10 coppette di olio (ho usato il guscio dell'uovo);
un pugno di zucchero;
2 bustine di lievito bertolini;
1 bicchiere di anice;

per la copertura:
miele q.b.
codette

Preparare la farina a fontana ed aggiungere tutti gli ingredienti. Deve risultare un impasto piuttosto morbido.

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Munirsi di un pettine (si chiama così ma se non lo possedete potete usare una grattugia, oppure un cestino) e di un lungo bastoncino e procedere a formare gli scalilli;
Allungate un pò di impasto e attorcigliate attorno al bastoncino...come da immagine e poi schiacciate sopra il pettine e sfilate.
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Friggete in abbondante olio bollente. (io ho usato la friggitrice)
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Una volta terminata la frittura, in una pentola capiente aggiungete del miele e 1 o 2 cucchiai di acqua, scaldate a fiamma bassa  e passate poco per volta gli scalilli.
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eccoli, provateli sono morbidissimi.
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04/12/2007

Turdilli o cannaricoli

I "turdilli" o "cannaricoli", sono dolci tipici di Natale...
Questa è la ricetta che si usa fare al mio paese, più in la vi darò anche un'altra variante.
Per questa ricetta si va un pò ad occhio comunque più o meno queste sono le dosi;
Con questa ricetta partecipo al concorso  "un soave natale" indetto da "nella botte piccola"


2 parti di olio EVO;
2 parti di vino;
farina quanta ne riceve;
cannella,
la buccia di i limone;


Mettere a bollire il vino con l'olio, la scorza del limone e la cannella;
Quando bolle togliere le bucce del limone e versare la farina;

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Versare sulla spianatoia e continuare ad aggiungere altra farina;

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Allungare l'impasto e formare tanti tocchetti, passare da una mano all'altra e cavarli;

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Dopo aver terminato, procedere a friggere;

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Prendere  una pentola aggiungere del mosto cotto con qualche cucchiao di miele,  amalgamare per bene e sistemare nel vassoio oppure nei pirottini.
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22/11/2007

Pandoro (ricetta Ciccioformaggio)

INGREDIENTI 1° impasto ORE 17.00
Zucchero gr 185
14 tuorli
Lievito Naturale gr 210
Farina per panettoni gr 420
Acqua gr 105
Burro gr 210
Acqua gr 60

Spezzettare il lievito naturale e stemperarlo con metà dell'acqua tiepida.
Versare lo zucchero, i tuorli (i 2/3 del quantitativo) ed avviare l'impastatrice, dopo qualche minuto unire la farina;
Lavorare il tutto fino a quando l'impasto non prende nervo (cioè diventa asciutto e liscio e si stacca dalla ciotola dell'impastatrice); Aggiungere i rimanenti tuorli.
Lavorare il tutto fino a quando l'impasto non prende di nuovo nervo;
Aggiungere in due tempi la rimanente acqua;
Lavorare il tutto fino a quando l'impasto non prende di nuovo nervo (diventa asciutto e liscio e si stacca dalla bacinella dell'impastatrice).
Incorporare il burro ammorbidito.
Far prendere di nuovo nervo all'impasto.

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Terminato l'impasto, mettere il pastello a lievitare per 12-15 ore a temperatura ambiente (18° / 21°) ricoperto con un telo (non plastica), l'impasto al mattino deve essere lievitato fino a triplicare il volume.

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Tempo di lavorazione del 1° impasto circa 50.

INGREDIENTI 2° impasto (mattino)

Ecco l'impasto dopo la lievitazione notturna:

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Farina manitoba GR. 210

LAVORAZIONE:
Mettere nell'impastatrice il pastello dell'impasto serale ed aggiungere la farina.
Avviare l'impastatrice e impastare fino ad avere un impasto omogeneo.

Mentre l'impastatrice lavora preparare un'emulsione con:
Zucchero gr 40
Tuorli gr 50
Miele gr 40
Sale gr 12
Burro morbido gr 180
Burro di cacao ammorbidito gr 35 (io ho usato del cioccolato bianco)
1 Bacca di vaniglia



Mescolare primo lo zucchero con i tuorli, poi incorporare il miele e gli altri ingredienti, deve venire un composto simile ad una crema liquida.
Aggiungere un poco alla volta il composto all'impasto;

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Lasciare riposare l'impasto per alcuni minuti; Dividere l'impasto in 2

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Mettere a riposare i due pastelli, fino a quando non si forma la pellicina in superficie, orientativamente 30-40 minuti;
Imburrare gli stampi
Mettere negli stampi a lievitare per alemno 12 ore (per me ne sono volute 14 ore)

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Cuocere ad una temperatura di 180/190° per circa 30/40 minuti.

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