26/02/2010

Petti di pollo all'arancia

Questa è una ricetta realizzata da mia sorella Ismene...


4 fettine di petto di pollo
farina q.b.
1 bicchierino di brandy
mezzo bicchiere di succo di arancia
sale
olio q.b.

 
In una padella antiaderente far rosolare uno spicchio di aglio nell'olio. Aggiungere il petto di pollo infarinato, salare e far dorare per bene sia da un lato che dall'altro. Sfumare con il brandy.

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Far evaporare il brandy e aggiungere il succo d'arancia.
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Far addensare e servire.
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24/02/2010

Appunti sul riso e risotti

DSC09540.JPGIl termine "risotto" ha origine nei dialetti delle zone risicole italiane, quelle che si snodano lungo il Po, dal Piemonte al Veneto, passando per la Lombardia e l'Emilia, e indica una preparazione di riso cremoso, più o meno denso ma mai brodoso, in cui i chicchi rimangono singolarmente avvertibili sotto i denti.
Le varietà di riso più indicate per la loro preparazione sono soprattutto quelle che cedono lentamente amido durante la cottura, permettendo di ottenere l'insieme cremoso che lega i chicchi di riso.
Questa caratteristica è propria dei risi appartenenti ai gruppi fini e superfini e di una particolare qualità di riso semifino, il Vialone nano, la cui versatilità fa sì che sia utilizzato, olter che per risi bolliti, supplì e timballi, anche per la preparazione dei risotti.

Risi fini: tra i risi appartenenti a questo gruppo sono indicati in genere per i risotti il Padano, il Ribe e il Roma. i risi fini richiedono un tempo di cottura che varia dai 14 ai 16 minuti.

Risi superfini:l'Arborio ha chicchi molto grandi con un nucleo ricco di amidoche rimane perfettamente al dente, mentre la superficie rilascia la giusta quantità di amido che consente di mantecare risotti ricchi di sugo e condimento. La sua cottura richiede grande precisione perchè il passaggio da crudo a troppo cotto in questa varietà di riso è particolarmente rapido. Il "Carnaroli" per le sue caratteristiche culinarie è una delle qualità più utilizzate dalla grande gastronomia, tanto da essere considerato il "Re" dei risotti. Ha chicchi molto ricchi di amilosio, dotati di una grande tenuta di cottura e con eccellenti capacità di assorbimento e risulta ideale per quei risotti che richiedano la presenza di chicchi ben sgranati.

Vialone nano :Questa qualità di riso semifino, pur essendo utilizzato per supplì. timballi e riso bollito, risulta ottimo anche nei risotti. Questo riso, caratterizzato da grana di lunghezza media e tonda, è molto usato in particolare nel Veneto, oltre a essere utilizzato nella preprarazione del famoso "riso alla pilota".

 

22/02/2010

Gamberoni al brandy

1 kg gamberoni
il succo di mezzo limone
prezzemolo
1/2 bicchiere di brandy
olio, sale q.b.

 

Lavare i gamberoni e metterli  a scolare. In un ampio contenitore spremere il succo del limone, aggiungere il brandy, il prezzemolo, olio e sale.

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Disporre i gamberi dentro e far macerare per almeno 30 minuti. In una pirofila (o placca del forno) adagiare un foglio di carta forno, aggiungere qualche cucchiaio di liquido della macerazione e sistemare i gamberoni.

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Cuocere in forno per 15/20 minuti a 200°. Una volta sfornati, aggiungere un pò di liquido di macerazione e servite caldi.
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Ricetta di Simona...grazie!

19/02/2010

Peperoni in pastella

250 gr farina
1 uovo
130 ml di acqua fredda
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
pepe nero
1 peperone grande

olio per friggere

 

In una ciotola sistemare la farina, unire l'acqua e amalgamare bene. Aggiungere l'uovo, il parmigiano e pepe nero.

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Unire i peperoni affettati sottilmente, e far riposare in frigo per almeno 30 minuti. Friggere in abbondante olio bollente.
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Servire caldi...
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17/02/2010

Genziana

genziana.jpgMolti credono, ma a torto, che il distillato di genziana si ottenga dagli omonimi fiori azzurri che crescono in montagna. In realtà, invece, è il prodotto della distillazione dei pesanti rizomi della genziana gialla, estratti con faticoso lavoro (data la loro notevole grossezza e il loro peso) da ricercatori specializzati muniti di zappe, che scavano negli aridi terreni delle Alpi e dei Pirenei.
La genziana ha un contenuto alcoolico del 40-45% di cui, però, solo il 5% proviene dalla radice della pianta. Il distillato puro di genziana (che tra l'altro, è molto costoso) ha un sapore amaro, terroso e un profumo molto aspro. I montanari sostengono che la genziana possiede virtù terapeutiche che giovano allo stomaco, ai reni e alla vescica. la radice di genziana, finemente triturata, viene usata anche per preparare infusi.

In Bavaria e in Tirolo la genziana viene servita durante un pasto abbondante o immediatamente dopo. La si offre ben fredda e talvolta perfino ghiacciata. Per il suo elevato tenore alcoolico si presta ottimamente per  preparazioni alla fiamma.

Foto presa dal web

16/02/2010

Il blog di Giorgia

cuochella.gifIn questi ultimi tempi sono nati moltissimi blog, dire qual'è il più bello è veramente difficile. Io oggi voglio segnalarvi quello di "Cuochella", una giovane ragazza pugliese trapiantata a Milano. La stessa definisce il suo blog come "un raccoglitore di ricette scritte a prova di scemo, fatto per aiutare anche chi è alle prime armi e non è scemo". Ragazze che aspettate cliccate qui e andate a dare un'occhiata al blog di Giorgia...giuro non ve ne pentirete!

08:00 Scritto da: aracoco (Webmaster) in Varie | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

15/02/2010

Frittelle di carnevale

3 uova
3 cucchiai di zucchero
30 ml di liquore "strega"
1 limone
2 cucchiaini di lievito per dolci
100 gr. farina

Olio per friggere
zucchero semolato

 

Montare le uova con lo zucchero fino a rendere il composto bianco e spumoso.

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Aggiungere il liquore, la buccia grattugiata del limone e infine delicatamente la farina e il lievito.
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Friggere a cucchiaiate nell'olio bollente. Una volta fredde passarle nello zucchero semolato.
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Servire tiepide...una tira l'altra.
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12/02/2010

Riso e carciofi

Dosi per due persone

5 carciofi
olio q.b.
1 spicchio di aglio
prezzemolo, pepe nero
80 gr. parmigiano grattugiato
riso

 

Pulire i carciofi togliendo le foglie dure più esterne. Tagliare le punte, lavare e ridurli a spicchi.
Tritare finemente lo spicchio d'aglio e rosolarlo leggermente insieme all'olio.

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Unire i carciofi, il prezzemolo tritato, il pepe nero, il sale e far andare per circa 5 minuti. Unire un bicchiere di acqua (se occorre aggiungerne altra), far cuocere a fiamma moderata e far addensare.
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Lessare il riso in abbondante acqua salata e scolare al dente. Unire ai carciofi e mantecare insieme al parmigiano e pepe nero.
Servire caldo...
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10/02/2010

Court- bouillon

Il Court-bouillon non è altro che il brodo per la cottura del pesce. Si possono preparare tre tipi diversi: all'acqua, al vino, bianco, e al vino rosso; naturalmente è rapportato al pesce che si deve cuocere. Il pesce, durante la cottura deve restare completamente sommerso nel liquido. Per la cottura è necessario un volume di acqua triplo di quello del pesce. Per preparare il Court- bouillon all'acqua, sistemare nella pesciera tre litri di acqua, una cipolla, dei grani di pepe, un mazzetto di aromi vari, un porro tagliato a rondelle, una carota, una costa di sedano, del sale grosso e mezzo bicchiere di aceto forte; portate l'acqua a ebollizione e fate  sobollire, a fiamma moderata, per almeno un'ora prima di immergere il pesce. Il Court- bouillon al vino bianco si prepara mettendo nella pesciera gli  ingredienti elencati , ma sostituendo i tre litri di acqua con un litro e mezzo di vino bianco e un litro  e mezzo di acqua. Anche questo, prima di cuocere il pesce,  deve bollire per almeno un'ora. Infine per il Court- bouillon al vino rosso (o cottura al bleu) è sufficiente sostituire il vino biano con quello rosso e unendo gli stessi ingredienti descritti in precedenza. La cottura andrà effettuata sempre con recipiente coperto per evitare una eccessiva evaporazione del liquido. Una volta  immerso il pesce nel Court- bouillon e questo avrà ripreso l'ebollizione, abbassate la fiamma. Una cottura a fiamma alta impedirebbe una perfetta cottura del pesce.Per quanto riguarda i tempi di cottura variano a seconda del tipo e della grossezza. Comunque  tenete presente che il tempo d cottura va calcolato dal momento in cui il Court- bouillon riprende l'ebollizzione interrotta al momento dell'immersione del pesce.

09/02/2010

PER SAN VALENTINO SCRIVI LA TUA FRASE D’AMORE

baci perugina.jpg A Perugia, Domenica 14 febbraio, in Corso Vannucci un cartiglio Baci Perugina lungo ben 200 metri sarà srotolato per ospitare le frasi d’amore che gli innamorati vorranno dedicare alla propria metà

nel giorno di San Valentino.

 

Mentre Milano e Napoli si contendono il titolo di città in cui ci si bacia di più grazie al grande evento Baci senza Frontiere, nel giorno di San Valentino, il cioccolatino per antonomasia degli innamorati sarà protagonista anche a Perugia, la sua città natale, con un appuntamento speciale nel centro storico dedicato a tutti coloro che sono stati conquistati dall’amore.

 

Domenica 14 febbraio, dalle 10.00 alle 17.00, in Piazza della Repubblica, un cartiglio lungo 200 metri , il più lungo del mondo, sarà a disposizione di tutti i visitatori che vorranno imprimervi il loro amore. Alle 17.30 il cartiglio sarà letteralmente srotolato lungo Corso Vannucci fino alla splendida Piazza IV Novembre per mostrare tutto il romanticismo di cui gli innamorati sono capaci. E per rendere ancora più vera la magia del Bacio Perugina, ne saranno distribuiti migliaia a tutti i golosi presenti per l’occasione.

 

Un evento unico, un modo dolcissimo per parlare d’amore nel giorno di San Valentino, che vuole essere anche un omaggio a Perugia, dove il Bacio è nato nel 1922 grazie alla creatività di Luisa Spagnoli che ne inventò la ricetta e di Giovanni Buitoni, che lo trasformò da “cazzotto” -come si chiamava in un primo tempo per la sua forma irregolare, molto simile ad un pugno chiuso- in un più romantico “Bacio”.

 

Negli anni ’30 Federico Seneca concretizzò l’idea del cartiglio, la velina trasparente che tuttora avvolge il cioccolatino e nella quale sono riportate le più belle frasi d’amore della storia e che, da allora, è divenuta un vero e proprio oggetto da collezione, uno strumento semplice ma efficace per esprimere i propri sentimenti.

 

Che cosa c’è dunque di più romantico per festeggiare San Valentino di un appassionato week end a Perugia con tanto di dedica sul cartiglio Baci Perugina più lungo del mondo?

 

Il maxi cartiglio di San Valentino resterà esposto al Museo Storico della Perugina, presso l’attuale stabilimento umbro dell’azienda, dove sarà possibile ammirarlo insieme alle altre numerose testimonianze del ruolo svolto da Perugina nella storia del cioccolato in Italia.

 

 

 

 

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