29/01/2010

Torta al cocco e nutella....versione di Simona

Per questa torta usare come unità di misura un bicchiere di plastica.

4 uova
1,5 bicchiere di zucchero
1,5 bicchiere di farina
1/2 bicchiere di latte
1,5 bicchiere di olio
1,5 bicchiere di farina di cocco
1 bustina di lievito per dolci

Per la copertura
1 vasetto di nutella o anche più
3 - 4 cucchiai di cocco

Montare per bene le uova con lo zucchero fino a rendere il composto bianco e spumoso.
Aggiungere l'olio, il latte, la farina, il cocco ed infine la bustina di lievito.
Imburrare ed infarinare una teglia dalla circonferenza di 26 cm. e versare il composto.

DSC03917.JPGDSC03919.JPGDSC03921.JPG
Cuocere a 180° per circa 30/35 minuti. Una volta sfornata cospargere in superficie la nutella e il cocco disidratato.
DSC03905.JPG

28/01/2010

Girogustando

Comincia l’undici febbraio l’edizione 2010 della kermesse di “menu a quattro mani”

“Girogustando”: Siena ospita i gemellaggi stellati per i cuochi d’Italia  “La Parolina” di Trevinano e Il “Brunello” di Roma tra gli ospiti delle prime serate Chef stellati ed emergenti del panorama nazionale. Locali prestigiosi, dal passato storico o dal presente raffinato. Ma anche cucine tipiche e veraci della provincia italiana, e due ‘invitati’ mitteleuropei. Dall’undici febbraio sarà tempo di Girogustando, la serie di gemellaggi  gastronomici organizzata da Confesercenti in terra di Siena. Per dodici sere tra febbraio e marzo, e per altre sei in ottobre e novembre, i cuochi senesi torneranno ad incontrare, e ad ospitare, colleghi provenienti dal resto d’Italia. Tra questi Iside De Cesare e Romano Gordini, coppia nella vita e nel lavoro – alla “Parolina” di Trevinano Acquapendente – dopo esperienze alla Pergola Hilton e al Rigoletto di Reggiolo: saranno loro ad aprire la carrellata di ospiti giovedì 11 febbraio, al Casato Enoristorante di Siena.
Nelle settimane successive sfileranno altri nomi emergenti della ristorazione italiana, come  Teresa e Teodosio Buongiorno del “Già sotto l’Arco” di Brindisi, o Luciano Sarzi Sartori del “Brunello”, il lounge&restaurant dell’Hotel Regina Baglioni di via Veneto, a Roma. Per Girogustando si esibiranno anche realtà storiche del nostro paese, come la “Birreria pedavena” dell’omonimo borgo bellunese; e due cucine mitteleuropee, quelle del “DonGiovanni” di Lipsia e del “Boom&Brass” di Budapest.  Non mancheranno come già in passato le “finestre creative”, esibizioni in sala di artisti di vario genere (tra loro Alvalenti, reduce da Zelig) che correderanno anche le serate della sessione autunnale. Due gli appuntamenti per settimana, come tradizione, il mercoledì ed il giovedì; come lo scorso anno la possibilità di scegliere tra due opzioni di prezzo (35 o 40 euro) in virtù dei gusti e della serata.
Patrocinata dalla Provincia e dal Comune di Siena, e sostenuta dalla Camera di Commercio di Siena, la nona edizione di Girogustando riproporrà il “ponte solidale” avviato nel 2009 con il Burkina Faso. Come l’anno scorso, gli allievi dell’Istituto d’Arte “Duccio di Boninsegna” di Siena realizzeranno una serie di pezzi unici in ceramica destinati ai cuochi protagonisti della manifestazione: il controvalore del loro impegno sarà utilizzato per mantenere l’adozione a distanza di sei bambini del Burkina, attivata nel 2004 tramite la Onlus “Shalom” di San Miniato (Pisa).
I dettagli della manifestazione saranno illustrati con una conferenza stampa il prossimo 5 febbraio. Il calendario delle serate ed i primi menu sono consultabili sul sito www.girogustando.tv.

 

 

 

Girogustando – i cuochi d’Italia s’incontrano.

Girogustando è una manifestazione ideata da Confesercenti Siena. Allestita per la prima volta nell’inverno 2002, prevede una serie di serate “a quattro mani” aperte al pubblico, durante le quali due chef italiani propongono un menu condiviso, composto da espressioni delle rispettive specialità. Alle pietanze vengono abbinati vini selezionati, serviti in tavola da sommelier ed illustrati al pubblico da esperti di settore. Le serate vengono vivacizzate anche con particolari “contributi creativi” sotto forma di intrattenimenti musicali, teatrali o ludici.

 

 

Girogustando 2010 – Informazioni per la stampa:

Ufficio stampa  Confesercenti Siena tel.  0577/252234 - 252226 Fax 0577/252261

 mail: girogustando@confesercenti.siena.it - ufficio.stampa@confesercenti.siena.it

140756_fotodipietro.jpg

27/01/2010

I Carciofi

DSC00705.JPGI carciofi sono infiorescenze, di cui si mangia la base, compreso il gambo, e la parte carnosa delle foglie, dette brattee. Le varietà differiscono per il colore, verde o violetto e per la presenza o meno di spine. Tra le varietà invernali locali si riconoscono quelli appuntiti e con le spine: il Sardo, il Violetto di Palermo, lo Spinoso di Liguria detto anche “riviera”, precoci, teneri e adatti per essere consumati crudi. Senza spine si ricordano: il Romanesco e il Violetto di Catania e di Provenza.
Al momento dell'acquisto devono essere sodi, con gambo grosso e rigido, di colore verde brillante ed avere le brattee lucide e turgide, ben aderenti l'una all'altra, tutte compatte e non ammaccate.
E' meglio comprarli non puliti e, volendo, il tempo di conservazione varia dai tre ai quattro giorni, bisognerà però, tenerli con il gambo immerso
in acqua fredda come se si trattasse di un fiore; se messi in frigo, avvolti in un panno umido, si conservano per una settimana. E' possibile surgelarli, tagliati a piccoli pezzi, crudi o già cotti, durano massimo sei mesi. Prima di procedere alla cottura sarà bene pulirli tagliando il gambo e lasciandone attaccata una piccola parte, si dovranno eliminare le foglie esterne più dure e appassite, spuntare le punte, togliere la peluria interna (il cosiddetto “fieno”) e metterli a spicchi in acqua acidulata con succo di limone. L'acido citrico e la vitamina C presenti nel limone ne impediscono infatti l'imbrunimento. In cucina impreziosiscono il pranzo più semplice, facili e poco costosi si gustano cotti o crudi, ripieni, fritti, stufati, lessati al vapore o in padella.
Insaporiscono i risotti, danno una marcia in più alle lasagne e, mescolati a erbe e spezie, diventano zuppe sopraffine. Se abbinate questi inconfondibili ortaggi con le carni o le patate, oppure li ordinate a fettine sulla pizza o, ancora, li usate come ripieni di carne e pesce, vi sorprenderanno per la squisitezza del sapore. Vi consiglio penne al dente saltate in padella con carciofi cotti in olio ed evaporati col vino bianco. Spolverizzate con gherigli di noci tostate e prezzemolo tritato. Per un piatto  da gran galà, cospargete scaglie di tartufo nero che si sposa a meraviglia con il caratteristico sapore del carciofo.

25/01/2010

Bocconcini di pollo ai peperoni

Da un'idea del cuoco Gianluca Nosari.

600 gr. petto di pollo
1/2 peperone giallo
1/2 peperone verde
1/2 cipolla
farina q.b.
1/2 bicchiere di vino bianco
olio q.b.
sale q.b.

Pulire il petto di pollo togliendo le ossa e ridurlo a tocchi di circa due centimetri.
Pulire i peperoni, tagliarli a listarelle e poi ricavare dei quadrati.
In una padella antiaderente mettere l'olio e la cipolla affettata. Far imbiondire, unire i peperoni e il pepe nero.

DSC02151.JPGDSC02153.JPGDSC02154.JPG
Lasciar  dorare a fiamma vivace.
Infarinare il pollo  e disporlo delicatamente nella padella con i peperoni.  Far rosolare per cinque minuti, girare con l'aiuto di una pinza da cucina e far rosolare per altri cinque minuti.
DSC02157.JPGDSC02159.JPGDSC02160.JPG
Unire il vino bianco e far evaporare.
DSC02166.JPGDSC02168.JPG

A cottura ultimata, regolare di sale e servire immediatamente.
DSC02181.JPG

22/01/2010

Bracioline di patate

Per la ricetta di queste bracioline sono stata ispirata dalla trasmissione televisiva "Master chef" di Telespazio Calabria e dal mio amico Lucio.

500 gr. patate
150 gr farina
1 o 2 uova
100 gr. parmigiano
sale q.b.
prezzemolo
pepe nero
olio per friggere

 

Lessate le patate ed ancora calde passatele al passaverdure. Raccoglietele in una ciotola e lasciatele raffreddare.
Unite la farina, l'uovo, il parmigiano, prezzemolo, pepe nero, sale e amalgamate bene il composto.

DSC03972.JPGDSC03974.JPGDSC03977.JPG
Prelevate piccole porzioni e con l'aiuto della farina stendete. Formate dei cilindri di circa 6/7 cm. 
DSC03978.JPGDSC03981.JPGDSC03984.JPG
Friggete in abbondante olio bollente avendo cura di girare continuamente.
DSC03985.JPGDSC03988.JPG
Buonissime sia come antipasto che come contorno.
DSC03991.JPG

19/01/2010

Funghi Champignons

Champignons.jpgSono, economici, gusto delicato, disponibili tutto l’anno e se ne possono mangiare in grande quantità dato il loro modesto apporto calorico. Eppure, dove si gode il profumo dei funghi di bosco, quelli coltivati non sono abbastanza apprezzati come dai nostri cugini europei, tedeschi e francesi particolarmente. I primi tentativi di coltivare i funghi risalgono al 1700 in Francia, mentre in Italia i primi esperimenti sono della fine del diciannovesimo secolo e la produzione commerciale, in serre specializzate, avvenne solo negli anni '50. Parliamo dei pleurotus, dei pioppini ma prevalentemente degli Champignon, funghi dall’origi - ne curiosa: sembra infatti che i primi esemplari nacquero e furono scovati nel sottosuolo di Parigi. Da qui, il nome tradizionale Champignon (fungo) de Paris. Ormai gli champignon, che appartengono alla famiglia dei prataioli, sono largamente coltivati e, successivamente, venduti sotto diverse forme: freschi, ma anche conservati sott’olio, surgelati e persino essiccati. Quando si acquistano freschi, sfusi o in vaschetta sigillati con carta trasparente, bisogna controllare che siano di colore chiaro e ben sodi al tatto. A casa conserviamoli in frigorifero, avvolti in un telo di cotone o in carta per qualche giorno, con l'andare del tempo tendono a perdere consistenza e gradualmente diventano meno buoni e tendono ad alterarsi. Per pulirli basta raschiare la base dei gambi con un coltellino; non soffrono il lavaggio, ma è meglio tuffarli velocemente in acqua senza lasciarli in ammollo, poiché la polpa porosa assorbirebbe molta acqua. Nella preparazione gli Champignon sono molto comodi poiché possono facilmente essere pelati evitando la laboriosa fase di pulitura di altri funghi. Qualche idea per gustarli? Crudi o cotti, in cucina trovano impiego in mille piatti. Crudi, a scaglie, in insalata con agrumi, arance, pompelmi, cedri, pelati al vivo. Oppure in tegame con patate a fettine sottili, aglio e una spruzzatina di prezzemolo.

Vedi anche questa ricetta

Lasagne radicchio e funghi champignons

18/01/2010

Dolcetti alle noci

Quella di oggi è una ricetta di Simona, vi chiederete che c'è di strano? Tu molte volte prepari ricette della tua amica.
Si, è vero, ma questa volta la ricetta è stata eseguita e fotografata direttamente da lei...
Spero tanto sia la prima di una lunga serie...

400 g farina
125 margarina
250 philadelphia

Per il ripieno:

300 g di noci
410 g zucchero di canna
1 uovo

Sulla spianatoia preparate la farina a fontana e sistemate al centro la philadelphia, la margarina e amalgamate per bene. Si otterrà un composto elastico. Lasciate riposare per qualche minuto.
Prelevate piccole quantità di composto, sistemare nella teglia da muffins e stendete con le dita.

1.JPG2.JPG8.JPG
Tritate grossolonamente le noci, unite lo zucchero di canna, l'uovo e amalgamate per bene il composto.
Disponete il ripieno al centro di ogni base.
3.JPG4.JPG10.JPG
Cuocete per 10/15 minuti a 170°. Sfornate e una volta freddi cospargete di zucchero a velo.
DSC03067.JPG

15/01/2010

Torrette di melanzane con sottilette Kraft "le cremose"

500 gr di melanzane ( la mia era una grossa)
qualche mestolo di sugo
100 gr. parmigiano grattugiato
qualche fetta di speck
1 confezione di sottilette kraft "le cremose"
pepe nero
olio q.b.

Per gratinare
50/60 gr. pane raffermo
2-3  cucchiai di parmigiano grattugiato
1/2 spicchio d'aglio
pepe nero
origano
 

Lavate,  spuntate la melanzana e tagliate a fette. Prendete una padella antiaderente, aggiungete uno o due cucchiai di olio e grigliate le melanzane. Completate l'operazione.


DSC03907.JPGDSC03910.JPGDSC03913.JPG

Nappate una teglia con un mestolo di sugo,  qualche cucchiaio di parmigiano e una spolverata di pepe nero.
Disponete nella teglia le fette di melanzane e disponete su ognuna un pezzo di sottiletta, un pezzetto di speck, pepe nero, un cucchiaino abbondante di parmigiano e uno di sugo. Sistemate un'altra fetta di melenzana, sistemate sottiletta, speck, pepe nero, parmigiano e sugo.

DSC03922.JPGDSC03923.JPGDSC03926.JPG
Completate con una fetta di melanzana e cun cucchiano di sugo. Sbriciolate il pane raffermo e insaporite con l'aglio tritato finemente, il pepe nero, l'origano e parmigiano e aggiungete qualche cucchiaino su ogni torretta.
DSC03932.JPGDSC03933.JPGDSC03939.JPG
Sistemate in forno e cuocete a 180/200° per circa 15-20 minuti.
DSC03948.JPG

         sottilette Kraft "Le cremose"
DSC03915.JPG

13/01/2010

Delizia alla crema di vaniglia

250 gr. farina
50 gr. zucchero
2 cucchiaini di zucchero vanigliato
un pizzico di lievito in polvere
150 gr. panna
150 gr. burro o margarina (io ho usato burro)

per la copertura
50 gr zucchero a velo
100 gr. mandorle tritate



crema pasticcera aromatizzata alla vaniglia e cioccolato


Mescolare tutti gli ingredienti amalgamandoli prima con il frullino.(Io ho fatto tutto con il Ken).
Dopo, lavorate la pasta con le mani sulla spianatoia e dividetela in quattro pezzi. Stendete una porzione sul fondo di uno stampo ad anello imburrato di cm 26. Bucherellate uniformemente la pasta con la forchetta e copritela con 1/4 di mandorle tritate e zucchero.
Cuocete il disco di pasta in forno a 180° per 15 minuti, toglietelo dallo stampo e fatelo raffreddare sulla gratella.
Preparate allo stesso modo altre tre dischi di pasta e dividetene uno in 12 spicchi

gallery_52_1086_90195[1].jpggallery_52_1086_56340[1].jpggallery_52_1086_17513[1].jpg
 
Preparate la crema e dopodichè montate la torta alternando i dischi di frolla, crema e scagliette di cioccolato al latte.
94d56c5498ea3211815d982f059242c5.jpg74324ca352e4ad229b3095403982cf93.jpg gallery_52_1086_95597[1].jpg
Troppo buona...
 
gallery_52_1086_50895[1].jpg

11/01/2010

Saccottini di sfoglia con ricotta e radicchio

2 rotoli di pasta sfoglia
250 gr. ricotta
mezzo radicchio
aglio, pepe nero
olio q.b.
3- 4 cucchiai di parmiagiano grattugiato

 

Lavate e tagliate a listarelle il radicchio. In una padella fate rosolare uno spicchio d'aglio e pii unite il radicchio sgocciolato.
Salate, pepate e fate cuocere.

DSC03803.JPGDSC03804.JPGDSC03805.JPG
In una ciotola lavorate la ricotta insieme al pepe nero e parmigiano. Dopo aver amalgamato per bene unite il radicchio freddo.
DSC03825.JPGDSC03828.JPGDSC03829.JPG
Srotolate la pasta sfoglia e ricavate tanti quadrati. Disponete su ognuno un cucchiaino abbondante di ripieno e formate i saccottini.
DSC03833.JPGDSC03835.JPGDSC03836.JPG
Disponete su carta forno...
DSC03838.JPG
Cuocete a 200° per circa 10 minuti.
DSC03852.JPG

Tutti gli articoli

 
statistiche web